la fluidità del satin

Ciao a tutti, approfitto di un lavoro che sto ultimando per parlare di un tessuto che io amo molto: il satin. Il nome probabilmente deriva dal termine Zeitun che rea il modo in cui gli arabi chiamavano la città Zhangzhou e come è noto le prime lavorazioni risalgono agli inizi dell’anno mille proprio in Cina. Infatti questo tessuto era utilizzato per realizzare gli abiti dei dignitari e e cortigiani degli imperi Ming e Qiung. Si tratta di un tessuto ad armatura a raso prevalentemente in ordito con rade legature a trama dalle più comuni cinque ma anche otto o di più.  Il raso si presenta con due facce, il dritto lucido e scivoloso mentre il rovescio risulta opaco. l’aspetto o meglio la mano cambia a  seconda di come è tinto, infatti se tinto in filo ha una mano vellutata ma sostenuta e risulta adatto ai drappeggi e panneggi, se tinto in pezza si presenta fluido e setoso ed è adatto ad enfatizzare le linee morbide e cadenti. Nelle fibre artificiali più economiche che spesso si trovano in giro e talvolta purtroppo vengono presentate come “raso….satin…seta lucida…” ovviamente le caratteristiche meravigliose di questo sontuoso tessuto, non sono assolutamente  presenti. Per il passato il satin fu utilizzato molto nella realizzazione degli abiti da sera come ad esempio fecero gli stilisti degli anni trenta e quaranta che realizzavano abiti da sera,lunghi, fascianti e nello stesso tempo morbidi con ampie scollature arricchiti di piume, perline, jais… Oggi è facile trovarlo nella biancheria intima di lusso come pigiami palazzo, sottovesti, culottes guarnite in genere da merletti  o, ma già più raramente, in qualche camicia o blusa elegante, preferendo il mercato per gli abiti, il satin in fibra artificiale come il rayon o addirittura il poliestere molto più a basso costo; ma un abito in satin di pura seta è un’esperienza meravigliosa da guardare, da toccare, da indossare…

 abito in satin in pura seta con ricami in pietre

 

 

 

 

 

particolare ricamo

 

 

 

Velluto devorè…tessuto per mille invenzioni

Ciao mi chiamo Stefania,… non sono molto alta…e purtroppo non ho gambe lunghe…ho la comunione di mio nipote a maggio…il problema quando il tempo è variabile, che non si sa mai come vestirsi…in realtà vorrei un consiglio per entrambe le cose…grazie se potrai aiutarmi…

Ciao cara Stefania, certo che proverò ad aiutarti e dopo aver osservato le foto che mi hai inviato, ti dico subito che ti fai problemi inesistenti…come spesso noi donne facciamo! Sei piccoletta? Ebbene proviamo a slanciare la figura…tacchi, linee avvolgenti e scivolate e mettiamo in risalto un “focus” strategico che catturi l’attenzione…come ad esempio una importante scollatura a cuore che metta in risalto il tuo bel decolté. Per quanto riguarda il tipo di tessuto da scegliere in questo periodo di temperature così variabili, io opterei per una mise in velluto devorè, elegante, chic e nello stesso tempo adattabile “meteorologicamente”: se sarà una giornata freddina potrai accompagnarla con una calda cappa di lana, se al contrario splenderà il sole sarà sufficiente una semplice ed etera sciarpa in chiffon.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

Festa di laurea in disco

Ciao mi chiamo Alessia, ho ventiquattro anni….dovrò andare alla festa di laurea della mia collega di corso…ha scelto un locale dove si ballerà pure…mi piace il nero perché lo trovo molto elegante…ma non vorrei essere banale…mi piacerebbe avere qualche suggerimento…grazie

 

Ciao cara Alessia spero di fare ancora in tempo per la tua festa ma prima di illustrarti la proposta, volevo farti riflettere su quella idea del nero. Hai ragione quando affermi che il color nero è molto elegante, ma che questo non significa che non si può essere eleganti indossando abiti in altri colori. Come sempre è l’insieme della figura, delle linee, delle proporzioni e della combinazione cromatica tra gli elementi “di base” cioè carnagione, colore occhi e capelli e gli elementi “di fusione” colore abiti e accessori, che fondendosi rimandano quella specifica immagine più o meno elegante. Comunque, bando alle chiacchiere ed eccomi con la proposta, (rigorosamente in nero, non temere!) del tuo outfit per la festa di laurea. Un completo in velluto in seta pannè : pantapalazzo con profondi spacchi che lasciano intravedere le gambe e gilet tempestato di gocce a specchio che scopre le spalle. Elegante ma non banale… spero che sia di tuo gusto…!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

Prima all’opera

Ciao mi chiamo Marianna …amo l’opera …finalmente ci siamo potuti permettere i biglietti per la prima…sono in panico…come ci si veste per la prima…mi hanno detto che ci vuole l’abito da sera…vorrei qualcosa di classe ma anche non troppo “signora” visto la mia età…puoi aiutarmi?…grazie in anticipo

Ciao cara Marianna, eccomi a darti qualche suggerimento. Si, certamente per una prima all’opera è opportuno l’abito da sera cioè quella tipologia di abito che per tessuti utilizzati, colori e decorazioni  rimanda ad un’immagine di lusso ed eleganza. Capisco cosa intendi quando alludi a non voler un vestito per “signora” poco adatto ai tuoi meravigliosi vent’anni; ecco allora che ti propongo una soluzione molto elegante ma nello stesso tempo “giovane” che prevede prima di tutto uno spezzato cioè gonna e maglia abbandonando l’idea dell’abito intero. La maglia  in tulle in seta ,arricchita da una lavorazione in cristalli, presenta una profonda scollatura con taglio sotto seno mentre la gonna in seta duchesse goffrata di un delicato ma ben saturo color rosa antico,

ampia e lunga alla caviglia in stile “bambolina” equilibra la scollatura un po’ osè della maglia donando all’insieme eleganza e un tocco di delicata audacia splendidamente adatta alla tua giovane età.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

60anni…outfit fashion

Ciao mi chiamo Laura, ho sessantadue anni…mi piace sempre la moda e il mondo del fashion…sono consapevole che alcuni capi non sono più adatti a me…ma come ci si dovrebbe vestire per non scadere nel cattivo gusto…ma sono stufa di gonne e magliette nere…

Ciao cara Laura, non temere…vivaddio ormai è del tutto superato il dictat del nero per la donna “anta”. Certo che si può seguire la moda anche a sessant’anni! Anzi a mio giudizio proprio ad una certa età si possiede la conoscenza e la consapevolezza piena per mostrare attraverso la nostra immagine, la parte più vera e nascosta di noi…e se la pella non sarà più turgida o se le forme hanno perso la snellezza ce ne faremo una ragione ma non per questo saremo meno belle! Scrivimi in privato, sarò lieta di darti altri suggerimenti per “invecchiare bene” come dici tu, nel frattempo guarda questa soluzione che potrebbe rispondere alla tua richiesta.

 

 

 

 

 

 

 

baci

Riproporzionare una linea

Ciao mi chiamo Elvira,…ho trenta due anni e lavoro in un negozio di abbigliamento…mi piace molto seguire la moda…però ho un piccolo problema, ho una taglia diversa tra il busto e i fianchi…specialmente quando metto dei vestiti si vede molto che ho il seno piccolo…scelgo sempre maglioni e camicie ampie in modo da nascondere il problema….faccio bene?…

Ciao Elvira, guardando le foto non mi sembra così evidente la sproporzione di cui tu parli ma, avendo tu il giro vita molto sottile, dovresti sfruttare questo punto di forza e creare la tua linea riproporzionando la figura. Provo a spiegarmi meglio attraverso la scelta dell’outfit: sono  partita  dal punto vita sottolineandolo e ho utilizzando le ampiezze e le texure  in maniera funzionale per riproporzionare la figura scegliendo una maglia morbida ( bada non ampia!) ma dalla texure piuttosto importante strizzata al punto vita così da donare alla parte superiore qualche centimetro in più e  delle pieghe piatte per la gonna in duchesse che addolcisce la linea dei fianchi in prosecuzione a quella del busto. Fammi sapere che ne pensi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

Viola, colore impegnativo

Ciao mi chiamo Ida, ho quaranta due anni,…mi piace molto la moda…mi piace sentirmi “a posto”…cerco di seguire i consigli, leggo i suggerimenti negli articoli…ma non sempre mi sento sicura delle scelte che faccio…ho molti dubbi specialmente per quanto riguarda i colori…quali quelli che mi stanno bene sicuramente e quali dovrei evitare…per esempio a me piace molto il viola ma non sono sicura che mi stia bene…ho comprato una camicetta bellissima che però mi sembra che mi ingiallisca il viso…mentre ho un cappotto, sempre viola un po’ più scuro, che mi dona molto…come si spiega? Mi farebbe piacere avere un tuo chiarimento…

Cara Ida, eccomi a provare a chiarire questa faccenda del viola…Questo è un colore secondario, un po’ difficile da abbinare ma meraviglioso nelle sue mille nuances. E’ composto da due colori primari il blu ( colore freddo) e dal rosso (colore caldo). Già dalla sua composizione si comprende la complessità “strutturale del colore” che si amplifica e propaga variando il grado di saturazione dell’uno e dell’altro e il grado di tinta ( quantità di bianco) e di sfumatura ( quantità di nero). Proprio in virtù di tutte queste variabili ( ma a queste possiamo aggiungerne anche altre come quelle legate alle texure, tec…) si possono declinare infinite varianti di questo colore che quindi può assumere una connotazione “calda o fredda”. Eccoti spiegato il mistero …mi sembra dalle foto che tu abbia un tono della pelle freddo e forse un sottotono neutro, con capigliatura castano chiaro/cenere ( quindi freddo) e occhi castani…se così fosse, probabilmente i viola molto caldi ( quelli più tendenti al rosso) tirerebbero al giallo ( colore opposto sulla ruota dei colori!) sul tuo viso e quindi specialmente una camicetta che riflette direttamente la luce al viso, sarebbe da evitare. Quel cappotto viola scuro molto probabilmente contiene un maggior numero di pigmenti blu e quindi tira al viso la nuance rosata ( colore opposto sulla ruota dei colori). Non so se sono stata abbastanza chiara, se hai ancora delle domande, contattami in privato…nel frattempo osserva la proposta di questo outfit piuttosto elegante proprio nel colore che ti piace tanto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

gonna mezza ruota

Ciao mi chiamo Maria, ho ventidue anni e sono una studentessa….a me sembra sempre difficile indovinare l’outfit giusto…e poi capire cosa effettivamente mi sta meglio e cosa devo evitare…ho solo le cosce un po’ più tonde…mi daresti una mano…

Ciao cara Maria, mi hai contattata in privato e stiamo facendo un buon lavoro, ma  ho voluto pubblicare lo stesso la tua richiesta perché mi dava l’occasione per proporre un outfit adatto ad una ragazza molto giovane che alle prese con le questioni di linee, proporzioni e stile…

Maglia scollata animalier, gilet pelliccia, gonna mezza ruota aerre , cinta di camoscio e pelle effetto cocco, foulard Cavalli, collana Swarosvki, borsa di cavallino Gattinoni, stivaletti pelle Albano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

just simple, just elegant

Ciao mi chiamo Eliana, ho ventisei anni e sto per laurearmi in economia aziendale…non ho grossi problemi… a me non piace sentirmi “troppo” agghindata, sono una persona piuttosto semplice…qualcuno dice che sono tanto semplice da sembrare anonima…sigh! Che fare? Come si fa a non essere anonima..

Ciao cara Eliana, bella domanda la tua! Si fa mostrando, attraverso la nostra immagine, quello che siamo dentro con orgoglio e consapevolezza. Non è assolutamente cosa facile, è un processo di crescita e maturazione che ci accompagna durante il lungo periodo di formazione che, se “aiutato” da qualche rudimento nel campo del designer, del fashion o semplicemente nel campo delle arti figurative può dare splendidi risultati…e poi chi l’ha detto che essere semplici significa essere anonimi? Al contrario, la semplicità se è ricerca dell’essenzialità, è l’espressione più elevata del concetto di eleganza. Non temere, custodiscila con cura la tua semplicità, anzi approfondiscila e dalle nuovo rigore e vigore attraverso lo studio ed il confronto con i grandi stilisti e vedrai che il tuo stile diventerà ben presto tutt’altro che anonimo!

 

 

camicia color latte in satin, cinturone in suede, pantaloni a zampa color biscotto aerre, francesine in suede Albano

 

 

 

 

 

 

 

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aiuto, non ho stile

Ciao mi chiamo Erica, sono una studentessa di diciotto anni….quando esco con le amiche vado in crisi…loro sono sempre così carine ed io mi sento banale…mia sorella dice che non ho stile, ma che vuol dire? e come si fa ad avere stile?…aiutami per favore…

Ciao cara Erica sei così giovane e carina che non puoi avere problemi…imparerai ad avere stile, c’è così tanto tempo! Guarda, osserva, segui le tendenze, confronta, seleziona, studia, approfondisci…e poi ancora…ma se sarà davvero un tuo interesse, verrà tutto facile. Contattami in privato e ti darò delle linee generali a cui poterti ispirare. Qui ti propongo un outfit giorno che credo possa rispondere ai tuoi gusti dandoti quello “sprint” che desideri tanto.

maglia a coste, cinturone in vernice, minigonna ricamata, a telini, tronchetti in vernice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci