Capi struttura in taffetà

Ciao a tutti, oggi vorrei parlare di un tessuto meraviglioso e da varie possibilità di utilizzo, molto elegante e pregiato che però ultimamente sta diventando meno utilizzato: il taffetà. Si tratta di un tessuto con armatura in tela, con un ordito più denso rispetto alla trama, caratterizzato da una mano “frusciante”: taffetà in seta era la stoffa preferita dalle dame del settecento i cui abiti ricchi ed ampi “frusciavano” appunto al più piccolo movimento. La caratteristica principale è la sua struttura molto sostenuta, quasi rigida che ne fa il tessuto preferito degli stilisti che amano le linee scultoree come Capucci. E’ una seta leggerissima e luminosa, talvolta presentata nella versione goffrata  o più spesso in quella “cangiante” cioè con trama a doppio e diverso filo che consente di costruire meravigliosi giochi di luce. Per la sua consistenza semirigida può essere una furba soluzione quando abbiamo necessità di creare “volumi” o dare consistenza a linee troppo evanescenti come per esempio mettere in evidenza un vitino sottile, arricchendo la linea fianchi con strati in taffetà o dare vita e personalità  a delle maniche anonime con vere e proprie sculture in taffetà; inoltre il taffetà è uno dei tessuti da preferire quando si vogliono enfatizzare le linee geometriche, come per esempio in un abito a A,  perché per la sua consistenza rigida si presta molto bene per accentuare il rigore e la pulizia delle linee ed esaltare quindi il modello stesso.

 

gonna in taffetà in seta con volume al fondo

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

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