Velluto devorè…tessuto per mille invenzioni

Ciao mi chiamo Stefania,… non sono molto alta…e purtroppo non ho gambe lunghe…ho la comunione di mio nipote a maggio…il problema quando il tempo è variabile, che non si sa mai come vestirsi…in realtà vorrei un consiglio per entrambe le cose…grazie se potrai aiutarmi…

Ciao cara Stefania, certo che proverò ad aiutarti e dopo aver osservato le foto che mi hai inviato, ti dico subito che ti fai problemi inesistenti…come spesso noi donne facciamo! Sei piccoletta? Ebbene proviamo a slanciare la figura…tacchi, linee avvolgenti e scivolate e mettiamo in risalto un “focus” strategico che catturi l’attenzione…come ad esempio una importante scollatura a cuore che metta in risalto il tuo bel decolté. Per quanto riguarda il tipo di tessuto da scegliere in questo periodo di temperature così variabili, io opterei per una mise in velluto devorè, elegante, chic e nello stesso tempo adattabile “meteorologicamente”: se sarà una giornata freddina potrai accompagnarla con una calda cappa di lana, se al contrario splenderà il sole sarà sufficiente una semplice ed etera sciarpa in chiffon.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

Capi struttura in taffetà

Ciao a tutti, oggi vorrei parlare di un tessuto meraviglioso e da varie possibilità di utilizzo, molto elegante e pregiato che però ultimamente sta diventando meno utilizzato: il taffetà. Si tratta di un tessuto con armatura in tela, con un ordito più denso rispetto alla trama, caratterizzato da una mano “frusciante”: taffetà in seta era la stoffa preferita dalle dame del settecento i cui abiti ricchi ed ampi “frusciavano” appunto al più piccolo movimento. La caratteristica principale è la sua struttura molto sostenuta, quasi rigida che ne fa il tessuto preferito degli stilisti che amano le linee scultoree come Capucci. E’ una seta leggerissima e luminosa, talvolta presentata nella versione goffrata  o più spesso in quella “cangiante” cioè con trama a doppio e diverso filo che consente di costruire meravigliosi giochi di luce. Per la sua consistenza semirigida può essere una furba soluzione quando abbiamo necessità di creare “volumi” o dare consistenza a linee troppo evanescenti come per esempio mettere in evidenza un vitino sottile, arricchendo la linea fianchi con strati in taffetà o dare vita e personalità  a delle maniche anonime con vere e proprie sculture in taffetà; inoltre il taffetà è uno dei tessuti da preferire quando si vogliono enfatizzare le linee geometriche, come per esempio in un abito a A,  perché per la sua consistenza rigida si presta molto bene per accentuare il rigore e la pulizia delle linee ed esaltare quindi il modello stesso.

 

gonna in taffetà in seta con volume al fondo

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

Festa di laurea in disco

Ciao mi chiamo Alessia, ho ventiquattro anni….dovrò andare alla festa di laurea della mia collega di corso…ha scelto un locale dove si ballerà pure…mi piace il nero perché lo trovo molto elegante…ma non vorrei essere banale…mi piacerebbe avere qualche suggerimento…grazie

 

Ciao cara Alessia spero di fare ancora in tempo per la tua festa ma prima di illustrarti la proposta, volevo farti riflettere su quella idea del nero. Hai ragione quando affermi che il color nero è molto elegante, ma che questo non significa che non si può essere eleganti indossando abiti in altri colori. Come sempre è l’insieme della figura, delle linee, delle proporzioni e della combinazione cromatica tra gli elementi “di base” cioè carnagione, colore occhi e capelli e gli elementi “di fusione” colore abiti e accessori, che fondendosi rimandano quella specifica immagine più o meno elegante. Comunque, bando alle chiacchiere ed eccomi con la proposta, (rigorosamente in nero, non temere!) del tuo outfit per la festa di laurea. Un completo in velluto in seta pannè : pantapalazzo con profondi spacchi che lasciano intravedere le gambe e gilet tempestato di gocce a specchio che scopre le spalle. Elegante ma non banale… spero che sia di tuo gusto…!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

le spalle…spesso dimenticate

Ciao a tutti, oggi voglio parlare delle spalle…eh si, molto spesso ce ne dimentichiamo proprio ed è un errore perché le spalle hanno un’importanza strategica nel delineare la figura. Lo sappiamo tutti, fin da bambini, ci siamo sentiti ripetere…” sta dritto, tieni su le spalle…” ovviamente per correggere atteggiamenti scorretti della colonna vertebrale ma se ci fermiamo a riflettere, ci accorgiamo che un atteggiamento con spalle incurvate, condiziona inesorabilmente l’immagine di rimando e non possiamo fare a meno di constatare che ne risente tutta la figura che appare meno attraente. Se abbiamo la fortuna di avere belle spalle, tornite, proporzionate, una schiena dritta con una muscolatura tonica, allora possiamo puntare proprio su questo elemento di grande fascino, mettendole in evidenza scegliendo gli abiti giusti. La proposta che qui sottopongo si rivolge proprio a chi magari pensando di non avere un decolté pronunciato, rinunzia alla scollatura; nulla di più sbagliato, al contrario, per esempio una scollatura a barchetta che mette in risalto la linea armoniosa delle spalle, non solo ha un effetto ottico di “riempimento” nella zona superiore del busto, ma soprattutto dona alla figura un fascino discreto e indubitabilmente elegante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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