Prima all’opera

Ciao mi chiamo Marianna …amo l’opera …finalmente ci siamo potuti permettere i biglietti per la prima…sono in panico…come ci si veste per la prima…mi hanno detto che ci vuole l’abito da sera…vorrei qualcosa di classe ma anche non troppo “signora” visto la mia età…puoi aiutarmi?…grazie in anticipo

Ciao cara Marianna, eccomi a darti qualche suggerimento. Si, certamente per una prima all’opera è opportuno l’abito da sera cioè quella tipologia di abito che per tessuti utilizzati, colori e decorazioni  rimanda ad un’immagine di lusso ed eleganza. Capisco cosa intendi quando alludi a non voler un vestito per “signora” poco adatto ai tuoi meravigliosi vent’anni; ecco allora che ti propongo una soluzione molto elegante ma nello stesso tempo “giovane” che prevede prima di tutto uno spezzato cioè gonna e maglia abbandonando l’idea dell’abito intero. La maglia  in tulle in seta ,arricchita da una lavorazione in cristalli, presenta una profonda scollatura con taglio sotto seno mentre la gonna in seta duchesse goffrata di un delicato ma ben saturo color rosa antico,

ampia e lunga alla caviglia in stile “bambolina” equilibra la scollatura un po’ osè della maglia donando all’insieme eleganza e un tocco di delicata audacia splendidamente adatta alla tua giovane età.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

parliamo di ankle shoes

Oggi parliamo delle ankle shoes cioè di quelle scarpe, più spesso tronchetti (ankle boots) che sembrano essere state tagliate di netto all’altezza della caviglia. Già in precedenza, in un altro post, abbiamo parlato di questa tipologia di scarpe ma ultimamente numerose sono state le richieste di chiarimenti, dubbi da parte di molte amiche su come e quando indossarle…Dunque…comode son comode, specialmente quelle con un alto plateau che ci permette di guadagnare anche dieci centimetri in tutta comodità, ma anche perché arrivando a lambire la caviglia, vestono bene il piede che ben sostenuto, poggia con maggiore equilibrio. Fin qui tutto bene…ma assieme alla comodità e allo stile modaiolo, le ankle shoes sono senza dubbio scarpe “impegnative” per la linea disegnata e l’impatto visivo che regalano. Quella linea netta, orizzontale spezza otticamente la caviglia regalandole centimetri in più e accorciando vistosamente la gamba; di conseguenza, a patto di avere caviglie sottili, polpacci snelli e gambe lunghe, le ankle shoes sono difficili da indossare.

Però se proprio ci piacciono o vogliamo a tutti i costi quei centimetri in più, e non abbiamo gambe da gazzella, possiamo adottare qualche trucchetto :

Scegliamo scarpe scure e calze scure coprenti, in questo modo  l’uso del colore unico va a  modificare la linea di taglio, crea  continuità, le nostre caviglie saranno salve e le nostre gambe appariranno più snelle e slanciate.

Se abbiamo la figura un po’ appesantita da qualche chiletto in più, utilizziamo gonne lunghe dritte o pantaloni dritti che superano la caviglia, in questo modo possiamo ottenere i fatidici centimetri , slanciando la figura, ottenere una “camminata” agevole e sicura che dona sempre grazia ed armonia e nello stesso tempo possiamo mimetizzare la linea orizzontale tipica di queste calzature.

60anni…outfit fashion

Ciao mi chiamo Laura, ho sessantadue anni…mi piace sempre la moda e il mondo del fashion…sono consapevole che alcuni capi non sono più adatti a me…ma come ci si dovrebbe vestire per non scadere nel cattivo gusto…ma sono stufa di gonne e magliette nere…

Ciao cara Laura, non temere…vivaddio ormai è del tutto superato il dictat del nero per la donna “anta”. Certo che si può seguire la moda anche a sessant’anni! Anzi a mio giudizio proprio ad una certa età si possiede la conoscenza e la consapevolezza piena per mostrare attraverso la nostra immagine, la parte più vera e nascosta di noi…e se la pella non sarà più turgida o se le forme hanno perso la snellezza ce ne faremo una ragione ma non per questo saremo meno belle! Scrivimi in privato, sarò lieta di darti altri suggerimenti per “invecchiare bene” come dici tu, nel frattempo guarda questa soluzione che potrebbe rispondere alla tua richiesta.

 

 

 

 

 

 

 

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Riproporzionare una linea

Ciao mi chiamo Elvira,…ho trenta due anni e lavoro in un negozio di abbigliamento…mi piace molto seguire la moda…però ho un piccolo problema, ho una taglia diversa tra il busto e i fianchi…specialmente quando metto dei vestiti si vede molto che ho il seno piccolo…scelgo sempre maglioni e camicie ampie in modo da nascondere il problema….faccio bene?…

Ciao Elvira, guardando le foto non mi sembra così evidente la sproporzione di cui tu parli ma, avendo tu il giro vita molto sottile, dovresti sfruttare questo punto di forza e creare la tua linea riproporzionando la figura. Provo a spiegarmi meglio attraverso la scelta dell’outfit: sono  partita  dal punto vita sottolineandolo e ho utilizzando le ampiezze e le texure  in maniera funzionale per riproporzionare la figura scegliendo una maglia morbida ( bada non ampia!) ma dalla texure piuttosto importante strizzata al punto vita così da donare alla parte superiore qualche centimetro in più e  delle pieghe piatte per la gonna in duchesse che addolcisce la linea dei fianchi in prosecuzione a quella del busto. Fammi sapere che ne pensi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci