Fondotinta: quali differenze

Oggi parliamo di fondotinta, un grande alleato di bellezza, in grado, se usato bene, di donarci istantaneamente un aspetto curato e rilassato…se usato bene appunto! Bisogna precisare che non è sempre semplice scegliere il fondotinta giusto perché la scelta deve essere effettuata non solo in base alla tonalità dell’incarnato ( in modo particolare  al sottotono della pelle!),  ma anche al tipo di pelle (grassa, mista, sensibile…etc.),  oppure se gli richiediamo di svolgere compiti specifici ( particolari discromie o trucco correttivo, etc) ed infine( ma non meno importante!) in base alla capacità che ha di  adattarsi agli agenti atmosferici cioè all’effetto che vogliamo ottenere e alla sua durata. Per esempio, se mettessimo un fondotinta in crema, ricco di lipidi, su una pelle grassa, per una cerimonia di mattina nel mese di agosto al sud d’Italia, con molta probabilità dopo un’ora la sventurata ospite si ritroverebbe con il viso unto ed il trucco irreparabilmente sciolto! Non sarà stata certo colpa del fondotinta, ovviamente. Ad ognuno il suo, cioè per ciascuna di noi e in relazione a ciò che richiediamo, esiste una tipologia di prodotto specifica. Vediamo allora le differenze di carattere generale delle tre tipologie più diffuse: fondotinta liquidi, in crema e compatti.

I fondotinta liquidi

Sono i più diffusi per eccellenza perché sono quelli che, per le caratteristiche della texure, sono più facilmente adattabili e lavorabili. Si stendono con facilità sia con l’apposita spugnetta, sia con il pennello in setole che direttamente con i polpastrelli. Hanno la consistenza appunto di un fluido, si assorbono con facilità e pertanto anche per le meno esperte il rischio di antiestetiche macchie è minore. Ha il pregio di essere molto leggero e se steso bene di “sparire” del tutto e quindi si adatta perfettamente ad un trucco leggero e naturale. Esistono in varie tipologie, adatti per pelli secche, grasse o sensibili e l’ampia diffusione in commercio consente una vastissima scelta  di prodotti di varia gamma, prezzo e di tonalità che rende difficile non trovarne uno adatto alla propria carnagione. Passiamo ai difetti: coprenza e tenuta. I fondotinta fluidi inevitabilmente hanno un basso grado di coprenza e quindi se sono presenti evidenti segni o discromie questa tipologia risulta poco adatta perché nella maggior parte dei casi non riesce a coprire l’inestetismo e comunque, anche i migliori fluidi, dopo poco ” fondono” con la pelle lasciandone trasparire macchie e segni. Anche la tenuta risulta più breve, anche per quelli di ultima generazione che promettono le fatidiche 12 ore di tenuta; quindi se il nostro fondotinta deve accompagnarci per più delle quattro/cinque ore e desideriamo che rimanga inalterato, il fluido non fa per noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I fondotinta in crema

I fondi in crema in genere si presentano in tubetto o in contenitore in vetro, in cialda o in stick hanno una consistenza più o meno densa ma sempre cremosa. Per la loro consistenza si stendono abbastanza facilmente con il pennello in setole ma richiedono una maggiore manualità per essere stesi alla perfezione senza lasciare striature o inestetici addensamenti. E’ necessario fare attenzione alla quantità per evitare l’effetto “maschera” che con questo tipo di prodotto è possibile che accada più facilmente proprio per la consistenza più pastosa; altrettanto problematico l’utilizzo di questo tipo di fondo, specialmente per quelli particolarmente ricchi, sulle pelli grasse perché nel giro di poco tempo dalla stesura producono quel brutto effetto “lucido”. Altro piccolo problemino, se non si è particolarmente esperte, lo rivelano sulle pelli mature perché diventa facilissimo che un prodotto particolarmente “pesante” si addensi nelle piccole linee d’espressione e nelle rughe, intensificando il problema invece di mascherarlo. Passiamo ai punti di forza: la coprenza! Di sicuro dei diversi aspetti positivi della maggior parte dei cremosi quello del grado di coprenza è quello più importante, e non è poco. Se il nostro problema sono le discromie o macchie e segni un fondo con un grado maggiore di coprenza è quello di cui abbiamo bisogno. Usato  con perizia è l’ideale per uniformare incarnati segnati o con problemi o pelli mature che richiedono prodotti più ricchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

I fondotinta compatti

I fondotinta compatti si presentano sotto forma di polvere compatta e pressata in cofanetti muniti dell’apposita spugnetta. Possono essere utilizzati asciutti, in polvere per un effetto più trasparente o bagnati da avere così un effetto più coprente. Abbastanza versatili e pratici da portare con sé, sono abbastanza semplici nel loro utilizzo. In polvere si lavorano come una cipria utilizzando l’apposita spugnetta in dotazione o meglio un pennello che consente movimenti più ampi per un effetto molto naturale. L’utilizzo da bagnati richiede un po’ più di manualità e per le meno esperte è preferibile l’uso della spugnetta che prevede movimenti pressori poco ampi in modo da poter sfumare il prodotto con maggiore facilità. Il loro punto di debolezza è che purtroppo tendono a seccare la pelle e quindi poco adatti a tutte le pelli secche o con evidenti segni dl tempo che inevitabilmente vengono messi in evidenza con questo tipo di prodotto mentre possono essere usati con maggiore libertà per opacizzare pelli grasse . Attenzione dunque alla quantità per evitare quel brutto effetto “polveroso” e utilizzare sempre una buona base ricca e nutriente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualsiasi sia il fondotinta che abbiamo deciso d’indossare dobbiamo ricordarci che la regola numero uno è la parsimonia: mai esagerare perché creeremmo solo una maschera, creando addensamenti di prodotto davvero inestetici. Seconda regola: sfumare tantissimo, fino alle tempie, alla attaccatura delle orecchie, al collo , in modo da evitare distacchi netti e lasciando in questo modo che il prodotto “sparisca” del tutto.

baci

 

 

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