Viola, colore impegnativo

Ciao mi chiamo Ida, ho quaranta due anni,…mi piace molto la moda…mi piace sentirmi “a posto”…cerco di seguire i consigli, leggo i suggerimenti negli articoli…ma non sempre mi sento sicura delle scelte che faccio…ho molti dubbi specialmente per quanto riguarda i colori…quali quelli che mi stanno bene sicuramente e quali dovrei evitare…per esempio a me piace molto il viola ma non sono sicura che mi stia bene…ho comprato una camicetta bellissima che però mi sembra che mi ingiallisca il viso…mentre ho un cappotto, sempre viola un po’ più scuro, che mi dona molto…come si spiega? Mi farebbe piacere avere un tuo chiarimento…

Cara Ida, eccomi a provare a chiarire questa faccenda del viola…Questo è un colore secondario, un po’ difficile da abbinare ma meraviglioso nelle sue mille nuances. E’ composto da due colori primari il blu ( colore freddo) e dal rosso (colore caldo). Già dalla sua composizione si comprende la complessità “strutturale del colore” che si amplifica e propaga variando il grado di saturazione dell’uno e dell’altro e il grado di tinta ( quantità di bianco) e di sfumatura ( quantità di nero). Proprio in virtù di tutte queste variabili ( ma a queste possiamo aggiungerne anche altre come quelle legate alle texure, tec…) si possono declinare infinite varianti di questo colore che quindi può assumere una connotazione “calda o fredda”. Eccoti spiegato il mistero …mi sembra dalle foto che tu abbia un tono della pelle freddo e forse un sottotono neutro, con capigliatura castano chiaro/cenere ( quindi freddo) e occhi castani…se così fosse, probabilmente i viola molto caldi ( quelli più tendenti al rosso) tirerebbero al giallo ( colore opposto sulla ruota dei colori!) sul tuo viso e quindi specialmente una camicetta che riflette direttamente la luce al viso, sarebbe da evitare. Quel cappotto viola scuro molto probabilmente contiene un maggior numero di pigmenti blu e quindi tira al viso la nuance rosata ( colore opposto sulla ruota dei colori). Non so se sono stata abbastanza chiara, se hai ancora delle domande, contattami in privato…nel frattempo osserva la proposta di questo outfit piuttosto elegante proprio nel colore che ti piace tanto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

gonna mezza ruota

Ciao mi chiamo Maria, ho ventidue anni e sono una studentessa….a me sembra sempre difficile indovinare l’outfit giusto…e poi capire cosa effettivamente mi sta meglio e cosa devo evitare…ho solo le cosce un po’ più tonde…mi daresti una mano…

Ciao cara Maria, mi hai contattata in privato e stiamo facendo un buon lavoro, ma  ho voluto pubblicare lo stesso la tua richiesta perché mi dava l’occasione per proporre un outfit adatto ad una ragazza molto giovane che alle prese con le questioni di linee, proporzioni e stile…

Maglia scollata animalier, gilet pelliccia, gonna mezza ruota aerre , cinta di camoscio e pelle effetto cocco, foulard Cavalli, collana Swarosvki, borsa di cavallino Gattinoni, stivaletti pelle Albano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

Soluzione in velluto

Ciao mi chiamo Manuela, ho quarantacinque anni …non sempre sono sicura delle mie scelte, anzi spesso mi pento di come sono vestita ma è troppo tardi…per esempio a quelle serate a cena da amici che cosa si deve indossare…non mi piace sembrare ” troppo preparata” ma neanche apparire sciatta…insomma qual è il giusto abbigliamento…

Ciao cara Manuela, ecco la fatidica domanda: qual è il giusto abbigliamento per quella determinata occasione, per quella determinata persona, per quel determinato contesto? Provo con un esempio a chiarirmi meglio…se sei invitata a cena dal prefetto dove sai che ci saranno altri commensali, sarà lecito aspettarti un contesto piuttosto formale e quindi, sempre secondo il tuo gusto e le tue personali linee, sceglierai una toilette ” da sera”; al contrario se dovrai andare a mangiare una pizza a casa di vecchi amici, con i quali esci spesso, probabilmente potrai optare per un abbigliamento più informale anche casual. I tre elementi imprescindibili: noi stessi, gli altri, l’occasione. Qui ti propongo una soluzione in velluto in seta, che possiamo definire “a metà” , ricercata senza essere formale; spero che possa essere utile, se hai bisogno di suggerimenti più precisi per la costruzione del tuo stile, contattami in privato.

abito in velluto in seta, incrociato con leggero drappeggio sul fianco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

just simple, just elegant

Ciao mi chiamo Eliana, ho ventisei anni e sto per laurearmi in economia aziendale…non ho grossi problemi… a me non piace sentirmi “troppo” agghindata, sono una persona piuttosto semplice…qualcuno dice che sono tanto semplice da sembrare anonima…sigh! Che fare? Come si fa a non essere anonima..

Ciao cara Eliana, bella domanda la tua! Si fa mostrando, attraverso la nostra immagine, quello che siamo dentro con orgoglio e consapevolezza. Non è assolutamente cosa facile, è un processo di crescita e maturazione che ci accompagna durante il lungo periodo di formazione che, se “aiutato” da qualche rudimento nel campo del designer, del fashion o semplicemente nel campo delle arti figurative può dare splendidi risultati…e poi chi l’ha detto che essere semplici significa essere anonimi? Al contrario, la semplicità se è ricerca dell’essenzialità, è l’espressione più elevata del concetto di eleganza. Non temere, custodiscila con cura la tua semplicità, anzi approfondiscila e dalle nuovo rigore e vigore attraverso lo studio ed il confronto con i grandi stilisti e vedrai che il tuo stile diventerà ben presto tutt’altro che anonimo!

 

 

camicia color latte in satin, cinturone in suede, pantaloni a zampa color biscotto aerre, francesine in suede Albano

 

 

 

 

 

 

 

baci

aiuto, non ho stile

Ciao mi chiamo Erica, sono una studentessa di diciotto anni….quando esco con le amiche vado in crisi…loro sono sempre così carine ed io mi sento banale…mia sorella dice che non ho stile, ma che vuol dire? e come si fa ad avere stile?…aiutami per favore…

Ciao cara Erica sei così giovane e carina che non puoi avere problemi…imparerai ad avere stile, c’è così tanto tempo! Guarda, osserva, segui le tendenze, confronta, seleziona, studia, approfondisci…e poi ancora…ma se sarà davvero un tuo interesse, verrà tutto facile. Contattami in privato e ti darò delle linee generali a cui poterti ispirare. Qui ti propongo un outfit giorno che credo possa rispondere ai tuoi gusti dandoti quello “sprint” che desideri tanto.

maglia a coste, cinturone in vernice, minigonna ricamata, a telini, tronchetti in vernice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

Abito da cocktail

Ciao mi chiamo Elena,…ho quasi quarant’anni…sono abbastanza snella ma ho le cosce un po’ grosse…sono stata invitata all’inaugurazione di una mostra….come ci si veste in queste occasioni? Elegante? Io non ho idea…e non vorrei sbagliare…mi aiuti?

Ciao cara Elena, certo che ti aiuto…Come sempre dipende! Cioè mi spiego…la tua inaugurazione mi sembra di capire sarà un evento nella tua città abbastanza importante, coinvolgerà molta gente e tu hai ricevuto un invito che ti consentirà di trattenerti anche dopo la cerimonia per l’aperitivo; saranno presenti le autorità, sindaco, prefetto …bene, in questo caso l’abbigliamento  necessariamente da cocktail, dovrà essere elegante senza essere da sera. Guarda la proposta che voglio sottoporti ,che ho pensato in risposta alle tue richieste e adatta alle tue linee e alle tue proporzioni.

abito in jersey in seta color taupe, incrociato con gonne asimmetriche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci

 

Fondotinta: quali differenze

Oggi parliamo di fondotinta, un grande alleato di bellezza, in grado, se usato bene, di donarci istantaneamente un aspetto curato e rilassato…se usato bene appunto! Bisogna precisare che non è sempre semplice scegliere il fondotinta giusto perché la scelta deve essere effettuata non solo in base alla tonalità dell’incarnato ( in modo particolare  al sottotono della pelle!),  ma anche al tipo di pelle (grassa, mista, sensibile…etc.),  oppure se gli richiediamo di svolgere compiti specifici ( particolari discromie o trucco correttivo, etc) ed infine( ma non meno importante!) in base alla capacità che ha di  adattarsi agli agenti atmosferici cioè all’effetto che vogliamo ottenere e alla sua durata. Per esempio, se mettessimo un fondotinta in crema, ricco di lipidi, su una pelle grassa, per una cerimonia di mattina nel mese di agosto al sud d’Italia, con molta probabilità dopo un’ora la sventurata ospite si ritroverebbe con il viso unto ed il trucco irreparabilmente sciolto! Non sarà stata certo colpa del fondotinta, ovviamente. Ad ognuno il suo, cioè per ciascuna di noi e in relazione a ciò che richiediamo, esiste una tipologia di prodotto specifica. Vediamo allora le differenze di carattere generale delle tre tipologie più diffuse: fondotinta liquidi, in crema e compatti.

I fondotinta liquidi

Sono i più diffusi per eccellenza perché sono quelli che, per le caratteristiche della texure, sono più facilmente adattabili e lavorabili. Si stendono con facilità sia con l’apposita spugnetta, sia con il pennello in setole che direttamente con i polpastrelli. Hanno la consistenza appunto di un fluido, si assorbono con facilità e pertanto anche per le meno esperte il rischio di antiestetiche macchie è minore. Ha il pregio di essere molto leggero e se steso bene di “sparire” del tutto e quindi si adatta perfettamente ad un trucco leggero e naturale. Esistono in varie tipologie, adatti per pelli secche, grasse o sensibili e l’ampia diffusione in commercio consente una vastissima scelta  di prodotti di varia gamma, prezzo e di tonalità che rende difficile non trovarne uno adatto alla propria carnagione. Passiamo ai difetti: coprenza e tenuta. I fondotinta fluidi inevitabilmente hanno un basso grado di coprenza e quindi se sono presenti evidenti segni o discromie questa tipologia risulta poco adatta perché nella maggior parte dei casi non riesce a coprire l’inestetismo e comunque, anche i migliori fluidi, dopo poco ” fondono” con la pelle lasciandone trasparire macchie e segni. Anche la tenuta risulta più breve, anche per quelli di ultima generazione che promettono le fatidiche 12 ore di tenuta; quindi se il nostro fondotinta deve accompagnarci per più delle quattro/cinque ore e desideriamo che rimanga inalterato, il fluido non fa per noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I fondotinta in crema

I fondi in crema in genere si presentano in tubetto o in contenitore in vetro, in cialda o in stick hanno una consistenza più o meno densa ma sempre cremosa. Per la loro consistenza si stendono abbastanza facilmente con il pennello in setole ma richiedono una maggiore manualità per essere stesi alla perfezione senza lasciare striature o inestetici addensamenti. E’ necessario fare attenzione alla quantità per evitare l’effetto “maschera” che con questo tipo di prodotto è possibile che accada più facilmente proprio per la consistenza più pastosa; altrettanto problematico l’utilizzo di questo tipo di fondo, specialmente per quelli particolarmente ricchi, sulle pelli grasse perché nel giro di poco tempo dalla stesura producono quel brutto effetto “lucido”. Altro piccolo problemino, se non si è particolarmente esperte, lo rivelano sulle pelli mature perché diventa facilissimo che un prodotto particolarmente “pesante” si addensi nelle piccole linee d’espressione e nelle rughe, intensificando il problema invece di mascherarlo. Passiamo ai punti di forza: la coprenza! Di sicuro dei diversi aspetti positivi della maggior parte dei cremosi quello del grado di coprenza è quello più importante, e non è poco. Se il nostro problema sono le discromie o macchie e segni un fondo con un grado maggiore di coprenza è quello di cui abbiamo bisogno. Usato  con perizia è l’ideale per uniformare incarnati segnati o con problemi o pelli mature che richiedono prodotti più ricchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

I fondotinta compatti

I fondotinta compatti si presentano sotto forma di polvere compatta e pressata in cofanetti muniti dell’apposita spugnetta. Possono essere utilizzati asciutti, in polvere per un effetto più trasparente o bagnati da avere così un effetto più coprente. Abbastanza versatili e pratici da portare con sé, sono abbastanza semplici nel loro utilizzo. In polvere si lavorano come una cipria utilizzando l’apposita spugnetta in dotazione o meglio un pennello che consente movimenti più ampi per un effetto molto naturale. L’utilizzo da bagnati richiede un po’ più di manualità e per le meno esperte è preferibile l’uso della spugnetta che prevede movimenti pressori poco ampi in modo da poter sfumare il prodotto con maggiore facilità. Il loro punto di debolezza è che purtroppo tendono a seccare la pelle e quindi poco adatti a tutte le pelli secche o con evidenti segni dl tempo che inevitabilmente vengono messi in evidenza con questo tipo di prodotto mentre possono essere usati con maggiore libertà per opacizzare pelli grasse . Attenzione dunque alla quantità per evitare quel brutto effetto “polveroso” e utilizzare sempre una buona base ricca e nutriente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualsiasi sia il fondotinta che abbiamo deciso d’indossare dobbiamo ricordarci che la regola numero uno è la parsimonia: mai esagerare perché creeremmo solo una maschera, creando addensamenti di prodotto davvero inestetici. Seconda regola: sfumare tantissimo, fino alle tempie, alla attaccatura delle orecchie, al collo , in modo da evitare distacchi netti e lasciando in questo modo che il prodotto “sparisca” del tutto.

baci

 

 

La linea svasata

Ciao mi chiamo Tiziana,…sono di costituzione snella…e tutto sommato non ho grossi problemi , tranne uno che mi tormenta: i cuscinetti….mi sento molto condizionata e ogni volta che devo comprare qualcosa da indossare, vado in crisi…

Ciao cara Tiziana,  effettivamente la culotte de cheval può rappresentare un problema perché interrompe la linea naturale e sinuosa del corpo femminile, rendendola meno armonica…ma niente è perduto, anzi la scelta giusta di ciò che indossiamo può aiutarci molto a mascherare o addirittura correggere questo inestetismo. Continua con i tuoi esercizi, l’alimentazione corretta e le specifiche cure localizzate perché in quella zona la cellulite ristagnante può trasformarsi in un vero e proprio problema per la salute, invece per le scelte generali della tua linea di abbigliamento possiamo sentirci in privato…qui invece ti propongo una soluzione, calda ed avvolgente, di tipo informale, adatta per il giorno o per il lavoro che credo troverai adatta a te.

 

maglia in fantasia geometrica

cinturone in vernice

gonna in tweed alla caviglia di linea leggermente svasata

tronchetti con platau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci 

I colori della primavera 2019

Le tendenze per la stagione più dolce e frizzante dell’anno ci invitano a ad indossare i colori: intensi o tenui, vivaci o pastello, focosi o luminosi , in ogni caso colore anche quando si tratta di total white! La palette cromatica di questa primavera è vibrante, con tonalità tutte da indossare. Presente l’immancabile bianco ottico che interpreta la stagione più calda donando freschezza ma quest’anno è accompagnato da una new entry che Pantone ha definito living coral: un rosa corallo molto vibrante, un colore mielato, dolce ma con una forte personalità che vedremo in abbondanza in questi mesi. Presente ancora il nude che specie in soluzioni monocromatiche acquista rigore ed eleganza ed un insolito quanto difficile da indossare un verde neon che sprigiona energia anche se utilizzato solo per piccoli dettagli. Il rosso intenso e passionale  ed il giallo in tutte le sue sfumature dalle pastello fino a quelle intense del mango vestono l’estate donando sposandosi perfettamente alle carnagioni abbronzate. Confermano il loro potere evocativo il pink baby ed il turchese che rappresentano una costante della palette primaverile…

bianco ottico per chanel

 

 

 

 

 

giallo banana per luisa spagnoli

 

 

 

 

 

living coral per versace

 

 

 

 

verde neon per prada

 

 

 

 

 

turchese per armani

 

 

 

 

pink baby per valentino

 

 

 

 

 

nude per  burberry

 

 

 

 

 

 

baci

In grigio con brio

Ciao mi chiamo Stefania,…sono piccoletta…non ho forme e soprattutto ho il seno piccolo…non mi sta niente bene…come dovrei vestirmi per non sembrare una stampella?…

Ciao cara Stefania, le piccolette come ti definisci tu ,invece possono permettersi tante cose vietatissime ad altre…bisogna saper solo studiare gli outfit su misura e il gioco è fatto. Prima di ogni cosa i tacchi : non per forza sei destinata a soffrire, basta scegliere i modelli con il platau che immediatamente ci regalano centimetri ma anche tanta comodità. Vediamo questa soluzione che ho pensato sulle tue misure…

 

abito in maglia con  taglio impero e bustier in maglia inglese, con applicazioni di rose sempre in maglia lungo la scollatura a barchetta, tronchetti con platau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

baci