un evergreen: la gonna tubino(secondo step)

Piazzamento e taglio

Eccoci al secondo step nel quale vi aiuto a sistemare il nostro cartamodello sulla stoffa e a effettuare il taglio. Come al solito vi seguirò passo dopo passo  sia con lo schema sia con il video in modo tale che anche le meno esperte possano seguire tutti i passaggi senza difficoltà. Per prima cosa  dobbiamo sapere quanta stoffa ci occorrerà e ovviamente ciò dipenderà dalle nostre misure; in media se la gonna non deve superare il ginocchio e il nostro giro fianchi è inferiore a 120 cm potranno essere sufficienti i classici 70cm di stoffa. Che tipo di stoffa? Quella che più ci piace…con l’avvertenza per le meno esperte che stoffe particolarmente delicate come la seta o il velluto liscio o molto elastiche presentano un grado di difficoltà superiore e che per questo le lascerei a qualche lavoro da fare in futuro. Il primo passo è quello di individuare il drittofilo  dopodiché uniamo le cimose con la parte a rovescio esterna e sistemiamo la stoffa su di un tavolo ampio e comodo. Sistemiamo il cartamodello del davanti in drittofilo lungo la piegatura della stoffa come da schema e fissiamolo con gli spilli negli angoli; allo stesso modo sistemiamo il cartamodello del dietro accanto a quello del davanti. Dobbiamo lasciare  2cm per ogni lato e 5cm per l’orlo. Con il gessetto tracciamo il disegno del nostro cartamodello facendo attenzione a non discostarci dai contorni di carta. Ora possiamo dedicarci al taglio : con le forbici ben affilate ci manteniamo alla distanza prevista(2cm per ogni lato e 5cm per l’orlo) perché dobbiamo lasciare lo spazio per le cuciture.

Una volta terminato, delicatamente solleviamo la carta ma, lasciando appuntati gli spilli, così da ottenere i due pezzi della gonna piegati. Infiliamo l’ago con il cotone bianco per imbastitura e diamo le marche lungo tutto il disegno per entrambi i pezzi della gonna. Aiutandoci con le mani, apriamo i punti lenti delle marche e tagliamo centralmente il cotone; in questa maniera abbiamo riportato il disegno specularmente sull’altra metà. Il gioco è fatto ora non ci resta che…l’ultimo step!

 

 

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